Come un fiume in piena, manco a dirlo, Claudio il gestore pure stavolta non s’è risparmiato alla cena di Natale della nostra Lazio. Provato dagli attacchi, dice lui, ma sempre pronto a menà fendenti a destra e a manca. Combatte, sbraita, promette. La notizia vera, secondo Lotito, sarebbe che la Lazio sta per entrare al NASDAQ. Tutto il resto? Fumo, polvere e parole buttate lì, come sempre.

Ha parlato di mercato, assicurando che a gennaio “se potrà operà”. Ha dato addosso alla Lega e alla FIGC per il blocco estivo, e non s’è fatto mancare manco l’attacco ai tifosi, colpevoli (a suo dire) di essere spaccati e quindi responsabili pure dei torti arbitrali. Un capolavoro di mensogne.
Il tutto, ovviamente, con la solita carta del Flaminio tirata fuori dal cilindro: ormai sembra un pulsante da premere ogni volta che serve calmare le acque.

Noi, sinceramente, non sappiamo quanta verità ci sia in quello che dice. Conoscendo il personaggio, viene da pensare che di vero ci sia ben poco. Quello che invece ci fa veramente rabbia è il modo di comunicare: Lotito non sbaglia mai. Se il mercato è bloccato è colpa degli altri, se il rapporto coi tifosi è distrutto è colpa dei tifosi, se la Lazio naviga a vista è colpa dei giornalisti cattivi che raccontano “bugie”.

Secondo lui la Lazio è una specie de paese dei balocchi, un’Isola delle Rose dove va tutto alla grande. Peccato che la realtà, quella che vediamo noi da Fiumicino all’Olimpico, sia un’altra storia.
La realtà dice che forse a gennaio qualcosa se farà, ma solo vendendo pezzi importanti e senza manco poter reinvestire tutto. La realtà dice che i rinnovi non arrivano, che alcuni giocatori manco c’hanno voglia de rinnovà, e che girano voci (altro che invenzioni) di stipendi arrivati in ritardo e premi mai visti.

Insomma, il tempo parla sempre chiaro. E alla lunga, tutti i nodi (e so’ tanti) verranno al pettine.
Noi Laziali de Fiumicino lo sappiamo: abbiamo pazienza, ma non siamo ciechi. 💙🤍

Davide Barilla’