Ieri, all’Olimpico, l’unico vero vincitore è stato il pubblico della Lazio, capace di regalare l’ennesimo spettacolo straordinario della Curva Nord. Un sostegno continuo, passionale, mai venuto meno nemmeno di fronte alle difficoltà della squadra. Per il resto, però, abbiamo assistito a una gara nettamente dominata dai Campioni d’Italia.
Il divario tecnico tra le due squadre, seppur evidente, non può e non deve giustificare la prestazione scialba di molti giocatori biancocelesti, apparsi spenti, poco reattivi e spesso in difficoltà anche nelle giocate più semplici.
A rendere il quadro ancora più amaro ci hanno pensato, ancora una volta, episodi arbitrali gravissimi a nostro danno, con l’arbitro Massa protagonista di una direzione di gara irritante e inadeguata. Fin dai primi minuti la partita si apre con falli ripetuti su Zaccagni, sistematicamente ignorati, creando un clima di crescente esasperazione tra i giocatori della Lazio. Il rigore negato a Zaccagni: Dopo soli 5 minuti di gioco, un episodio chiave in area del Napoli ha visto protagonista il nostro Mattia Zaccagni. C’è stato un contatto e le proteste sono state veementi, ma per l’arbitro e il VAR l’intervento è stato giudicato “soft”. Un rigore netto che, se concesso, avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita fin da subito.

Si prosegue poi con una punizione inspiegabilmente invertita, da cui nasce l’azione che consente al Napoli di realizzare il gol del raddoppio. Un episodio difficile da accettare, che indirizza ulteriormente una gara già complicata.
Incredibile, infine, la fiscalità a partita ormai compromessa con cui questo arbitro, ancora una volta insufficiente, decide di espellere Noslin per un secondo fallo del tutto veniale, lasciando la Lazio in dieci uomini in un momento chiave del match. L’espulsione di Marusic, frutto di una reazione isterica, è a sua volta figlia di una stagione in cui la classe arbitrale ha sistematicamente penalizzato la Lazio, togliendo alla squadra almeno sette punti in classifica.
Una situazione che non può più essere ignorata. La Lazio chiede solo rispetto. I tifosi, come sempre, hanno già fatto la loro parte.

Risultato e sviluppo della partita
La Lazio ha perso in casa contro il Napoli 0-2, con i gol partenopei realizzati nel primo tempo da Spinazzola e Rrahmani. Il Napoli è stato nettamente superiore per gran parte della gara, controllando il gioco e creando più occasioni mentre la Lazio ha faticato a reagire. Eurosport
Fase di gioco e dinamica
- Il vantaggio del Napoli è arrivato al 13′ con Spinazzola, abile a sfruttare un cross da destra.
- Il raddoppio è stato firmato da Rrahmani al 32′, con un colpo di testa su punizione.
- La Lazio non è riuscita a trovare ritmo, e le occasioni create non sono state sufficienti per impensierire davvero gli avversari.
Finale nervoso e tensioni
La partita è degenerata nel finale:
- Noslin ha ricevuto il secondo giallo e quindi il rosso all’81′, lasciando la Lazio in inferiorità numerica.
- Nei minuti successivi c’è stata una rissa tra Marusic (Lazio) e Mazzocchi (Napoli) che ha portato all’espulsione diretta di entrambi.
- Il clima è apparso molto teso, con l’arbitro e tutti i presenti coinvolti nel caos finale.
Questo clima “da campo ribollente” ha oscurato parte del gioco e ha trasformato il finale in un episodio da discussione, anziché in un recupero di orgoglio.
Unico elemento positivo: il tifo laziale
Nonostante il risultato e la prestazione altalenante sul campo, il pubblico biancoceleste è stato l’unica nota davvero positiva della serata.
Gli ultras e i tifosi hanno continuato a sostenere la squadra con cori incessanti e grande passione sugli spalti, dimostrando attaccamento alla Lazio anche nei momenti difficili.
Il tifo è stato uno dei pochi aspetti capaci di accendere l’Olimpico in una serata complicata e di mantenere viva la fierezza dei colori biancocelesti.
Tra torti arbitrali e voci di mercato, la Lazio è chiamata a restare unita. Noi, come sempre, al fianco dei nostri colori. Avanti Lazio, contro tutto e tutti. 💙🦅
Davide Barillà

