Che poi se vedeva benissimo che Collu aveva quell’espressione tipica di quel vigile alle prime armi che ha pizzicato in doppia fila il politico de turno e sta perfettamente incastrato a metà tra il fare il suo dovere e il pensiero a quella raccomandazione che ‘no zio de terzo grado j’ha fatto ave’ tramite un carissimo amico suo, vice sindaco der paese.
“Lei non sa chi sono io” sembra urlare Max Allegri, navigato teatrante che sa come indirizzare certe situazioni. Lui che era un bell’uomo e veniva, veniva dal mare di Livorno.
Quelli al Var richiamano l’arbitro. Probabilmente, come Ponzio Pilato, se ne lavano le mani e gli dicono “il tocco di braccio c’è ma valuta tu”. Hai visto mai prendersi ‘na responsabilità, eh. Poi a San Siro contro il Milan. Ma che scherzi. Che poi se c’è ‘na cosa che ha rovinato il calcio, è proprio sto paracadute tecnologico che permette ai guardalinee de nun alza’ più la bandierina manco quando l’attaccante parte con lo stesso anticipo dei clienti in fila davanti da Zara alle sette del mattino er giorno del Black Friday. Questa idiosincrasia a intervenire tanto “sticazzi, male che va c’è il Var”.
E così Collu prima se fa accerchia’ come un qualsiasi arbitro de terza categoria durante lo spareggio Scampia-Castel Volturno poi va a rivede’ le immagini e più passa il tempo più l’espressione cambia e se fa seria. E tu che sei Laziale navigato, e de sti scempi ne hai visti talmente tanti che bastano pe’ riempi’ tre vite pregne de ingiustizie, sai che l’inculata è dietro l’angolo. Perché la palla tocca er braccio. E senza braccio, molto probabilmente sarebbe finita in porta. E allora la scelta qual è? Fare il proprio lavoro, assegnare il rigore e inimicarsi il politico potente o cerca’ la scusa più stronza pe’ salva’ il culo e la carriera? Ma certo, stiamo in Italia, il paese del “tengo famiglia”. E allora ecco che Collu dichiara chiusa la revisione. Va verso il centro del campo pe’ dà un senso a quel teatrino creato ad hoc dalla classe arbitrale per dimostra’ la loro trasparenza. E poi taaaaaac, se inventa una verità tutta sua. Tipo quelli che hanno fatto fa er carcere ar poro Alberto Stasi: “Fallo de Marusic in attacco” e partita finita.
Ennesimo game-set-match della classe arbitrale italiana.
Che poi com’è che se dice in Italia? A pensa male se fa peccato ma spesso ce s’azzecca.
E a passa’ da Collu a collusi è un attimo proprio.
Scritto da:
Alessandro Aquilino 👏👏👏👏👏

