Commentiamo con orgoglio e passione le parole del nostro tecnico dopo #CagliariLazio. Nel post partita, ai microfoni di Sky Sport, il Maestro #Sarri ha analizzato la prestazione dei biancocelesti. Di seguito le sue dichiarazioni:

Che valore do a questo punto? Ero nervoso perché non mi sono piaciute parecchie scelte della squadra, questa è una squadra difficile da affrontare. Qui hanno perso la Roma e la Juve. Non ero nervoso per il risultato, che va anche bene, ma questa squadra va affrontata col palleggio veloce e noi non l’abbiamo fatto e questa cosa mi ha fatto arrabbiare. La partita poi alla fine è stata combattuta, ci sono state poche occasioni da gol da entrambe le parti e sul finale siamo stati più pericolosi sulla fascia sinistra perché sono entrati due giocatori che in quei venti minuti hanno fatto bene”

“Noi in trasferta non perdiamo da metà novembre, l’ultima sconfitta – anche un po’ farlocca – col Milan con il rigore negato al 95°. Ai ragazzi posso imputare veramente poco, è una stagione maledetta per motivi che non sto qui a dire. Siamo venuti con se giocatori infortunati, #Rovella ha una frattura alla clavicola e siamo a sette e questo non è un momento d’emergenza. È tutta la stagione così”.

“Un po’ è fisiologico, un po’ frutto di caratteristiche. #Maldini fa fatica a attaccare la profondità, #Isaksen non è da movimenti senza palla. #Zaccagni non è in condizione ottimale (peròlo ha messo lui dall’inizio…non siamo nel reality “Campioni” dove il pubblico faceva la formazione col telefono, ndr) . Tutto quello che rincorriamo dall’inizio, giocatori che stanno fuori da un mese e mezzo devi aspettare per averli in condizione ma devi fargli mettere minuti nelle gambe. Ma non sono solo queste le problematiche”.

A DAZN poi ha ribadito:

OCCASIONE PERSA – “Siamo stati in superiorità numerica per poco più di cinque minuti e basta, non ha inciso più di tanto. Partita combattuta, in uno stadio non facile dove han perso Juve e Roma. Se mi sono innervosito è stato per alcune scelte, la squadra questo poteva mettere in questo momento ma dovevamo essere più veloci, portavamo la palla in troppi. In fase difensiva abbiamo fatto bene, concesso poco a parte due situazioni sporche ma abbiamo fatto anche poco per vincere”.

PROBLEMA DEL GOL – “Maldini sarà sempre una punta atipica, non attacca la profondità, rimane lontano dall’area, può migliorare nell’attaccare l’area e gli spazi ma non sarà facile. Sono due partite che non segnamo, ma il campionato è stato un rincorrersi di difficoltà, si aggiunge anche Rovella che pare si sia fratturato la clavicola. Ora siamo con sette indisponbili, ma per noi è la normalità. Così è difficile, poi noi abbiamo tante altre difficoltà”.

TIFOSI E MOTIVAZIONI – “Non è semplice, ho la fortuna di avere gurppo sano e anche stasera non han gocato senza motivazioni. Qualche scelta sbagliata ma la squadra è stata dentro la partita, pronta a lottare, non si può dire niente. Senza i nostri tifosi in casa per scelta, fuori casa per una scelta assurda, anticostituzionale. Per 50 tifosi hanno vietato le trasferte a un’intera tifoseria, come se io mi trovo in autostrada mentre uno va contromano e tolgono la patente anche a me”.

Infine ai microfoni di Lazio Style Channel ha aggiunto:

“Campo difficile, qui hanno perso Juventus e Roma. Non possiamo essere troppo delusi per aver fatto un solo punto. Entrambe le formazioni hanno fatto fatica a creare situazioni estremamente pericolose. Il risultato può essere anche giusto. La cosa positiva è che tutti pensavano non avessimo più motivazioni, al contrario i ragazzi hanno lottato, erano dentro mentalmente, questo non si può discutere”.

Partite per preparare l’impegno in Coppa Italia?
“Sono partite toste, che ti servono sicuramente. Era una gara di livello agonisticamente elevato”.

Progetto #Flaminio?
“I tifosi spero di trovarli prima, è già un problema enorme così per noi. Figuriamoci dover aspettare fino alla fine dei lavori del Flaminio Spero di rivederli molto prima. Non ho visto l’ultima conferenza stampa, ma ho visto qualche rendering. Che ti devo dire? Sarebbe una cosa bellissima, avere una casa propria, un luogo in cui riconoscersi sarebbe tanta roba”.