Analisi del Match: Lazio-Atalanta 0-2
La sfida dell’Olimpico si chiude con un 0-2 che lascia l’amaro in bocca e il sapore di una vera beffa per la Lazio. Nonostante l’emergenza infortuni e le scorie fisiche della recente trasferta contro il Bologna, i biancocelesti hanno offerto una prestazione di alto livello, superiore a quanto dica il tabellino.
Il successo dell’Atalanta è apparso cinico e fortunoso: la Lazio avrebbe meritato di chiudere in vantaggio la prima frazione di gioco, ma gli episodi hanno premiato gli ospiti. Note positive da Daniel Maldini, apparso ispirato e molto più incisivo nella posizione di esterno dopo l’ingresso del centravanti croato Petar Ratkov. Anche Kenneth Taylor ha confermato di essere un giocatore di caratura superiore, orchestrando la manovra con personalità. Nonostante la sconfitta, questa squadra “cerottata” ha dato un segnale di grande compattezza e carattere.
Ancora una Volta un Arbitraggio contrario

La Cronaca della Partita
Il match è stato deciso dalle reti di Éderson e Nicola Zalewski.
Nel post-partita, il Comandante ha espresso tutta la sua amarezza per un risultato definito “bugiardo”:

“Abbiamo fatto una buona gara, la prestazione è stata positiva e il risultato è bugiardo per quanto visto in campo. Ci è mancato solo un pizzico di fortuna negli episodi chiave. Maldini ha fatto buone cose, ma siamo stati meno equilibrati nel finale cambiando modulo per cercare il pari. Questa squadra vale più della sua classifica attuale”.
Sulla questione tattica e i nuovi innesti:
“Ratkov? Lo sto conoscendo in allenamento, non mi sembra un esterno, è più un centrale di peso. Taylor è un giocatore di grande qualità, ha personalità da vendere”.
Ecco le pagelle dei biancocelesti
- Ivan Provedel 6: Incolpevole sui gol subiti. Gestisce l’ordinaria amministrazione e prova a guidare la difesa in un momento di emergenza.
- Adam Marusic 5.5: Soffre la spinta costante dell’Atalanta sulle fasce. Una prova di sacrificio, ma con diverse sbavature in fase di chiusura.
- Antonino Gila 6: Uno dei più solidi nel reparto arretrato. Cerca di tamponare i buchi lasciati dai compagni e non sfigura nel duello fisico.
- Anton Provstgaard 6.5: La vera nota lieta della serata. Salva un gol sulla linea nel primo tempo e mostra grande personalità nonostante il risultato finale.
- Nuno Tavares 5: Spinge molto, ma commette errori pesanti che condizionano la gara. La sua esuberanza non sempre si traduce in precisione difensiva.
- Danilo Cataldi 5.5: Una gara complicata. Pesa come un macigno il fallo di mano che concede il rigore all’Atalanta, spezzando l’equilibrio del match.
- Kenneth Taylor 6.5: Il migliore a centrocampo. Gioca a tutto campo, recupera palloni e cerca di dare qualità alla manovra. Un segnale importante per il futuro.
- Daniel Maldini 6: Accende la luce a tratti. Pericoloso quando parte dall’esterno, sfiora il gol e mette in difficoltà la retroguardia bergamasca con i suoi inserimenti.
- Gustav Isaksen 5.5: Evanescente per lunghi tratti. Non riesce mai a saltare l’uomo e conclude poco verso la porta di Carnesecchi.
- Petar Ratkov 5.5: Entra per dare peso all’attacco. Colpisce un palo che avrebbe potuto cambiare la partita, ma fatica ancora a integrarsi perfettamente nei meccanismi di Sarri.
- Patric 5.5: Entra dalla panchina per dare respiro alla difesa, ma non riesce a evitare il raddoppio dell’Atalanta nel finale.

