Sabato sera si è consumata all’Olimpico una giornata di straordinaria passione laziale, culminata in una prestazione della squadra che, alla vigilia, era quasi impensabile per intensità e bellezza.
La Lazio ha dominato a lunghi tratti il Milan, uscendo dal campo con un 2-2 che sta strettissimo e che grida vendetta per quanto seminato nei primi 45 minuti di gioco.
Ma prima del campo, la vera vittoria è stata , ancora una volta, della nostra gente. Il sacrificio di moltissimi tifosi della Lazio nel mandare avanti la legittima e incessante protesta per scacciare il Tiranno prosegue senza sosta.
Sabato ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione … un popolo intero che non si piega. La Curva Nord ha messo in piedi qualcosa di commovente, scortando la squadra in un vero e proprio corteo da Formello fino allo Stadio Olimpico, immersi in un mare di folla, fumogeni ed entusiasmo travolgente. Un segnale chiaro: noi amiamo la maglia, sosteniamo i ragazzi e il mister, ma non faremo mai un passo indietro contro questa presidenza.
Il Primo Tempo: Una Lazio Stellare
Al Club abbiamo assistito a una partita bellissima. La Lazio di Rino Gattuso ha letteralmente annichilito il Milan nel primo tempo. I rossoneri sono andati negli spogliatoi con “solo” due reti di scarto esclusivamente per pura fortuna. Aggressivi, corti, devastanti sulle corsie esterne: un calcio spumeggiante che ha portato ai gol meritati di Cancellieri e Noslin.
Nel secondo tempo, purtroppo, un fisiologico calo fisico e molta sfortuna ci hanno impedito di raccogliere i tre punti in una gara che complessivamente sarebbe stata strameritata. A tutto questo va aggiunto un arbitraggio a dir poco discutibile, passato stranamente sotto silenzio nei salotti televisivi (una bella novità), ma che senza dubbio ha strizzato l’occhio alla rimonta del Milan spezzettando il gioco nei momenti chiave e sorvolando su contatti pesanti., e convalidando il gol del 2-2 viziato da un controllo di mano di Rabiot nella nostra area di rigore che gli ha permesso di stoppare il pallone e servire la palla che ha portato alla rete… nessun replay in Tv…una cosa davvero scandalosa.
Nonostante la beffa del pari, usciamo a testa altissima. Che dire? Grande Lazio e Grande Gattuso! La strada tracciata dal Mister è quella giusta. Abbiamo molto apprezzato le dichiarazioni del mister, rilasciate durante la settimana, in risposta all’ennesia “uscita” fuori luogo di Magalli che ha dichiarato che la Lazio può lottare per l’europa.







📝 IL TABELLINO DELLA GARA
LAZIO-MILAN 2-2
- Marcatori: 10′ Cancellieri (L), 39′ Noslin (L), 65′ e 67′ D. Moreira (M).
- LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini (83′ Lazzari), Šutalo (83′ Diogo Leite), Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (74′ Gudmundsson); Cancellieri (58′ Isaksen), Noslin (58′ Pinamonti), Zaccagni. All.: Gennaro Gattuso.
- MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Chukwueze, Modrić (46′ Musah), Rabiot, Estupiñán (46′ D. Moreira); Loftus-Cheek (46′ Pulisic), Cisse (77′ Hutchinson); G. Ramos (85′ Camarda). All.: Ruben Amorim.
🦅 LE PAGELLE DEI BIANCOCELESTE
- Mandas 6.0 – Poco impegnato nel primo tempo, nella ripresa capitola due volte sulla furia di Moreira. Poteva forse fare qualcosa in più sul posizionamento.
- Floriani Mussolini 6.5 – Spinge con coraggio e copre con grandissima attenzione. Esce stremato dopo aver dato tutto (dall’83’ Lazzari S.V.).
- Šutalo 6 – Fino a quando regge la diga di centrocampo non concede nulla a Ramos. Soffre nei dieci minuti di blackout generale (dall’83’ Diogo Leite S.V.).
- Provstgaard 6 – Fisico e personalità al centro della difesa. Qualche sbavatura nella ripresa quando il Milan alza il baricentro.
- Nuno Tavares 7.5 – Un treno devastante sulla fascia sinistra. Nel primo tempo ara il campo ed è l’ispiratore principale delle manovre offensive. Cala solo nel finale.
- Frattesi 6.5 – Quantità e inserimenti continui. Il suo dinamismo manda in totale affanno la mediana rossonera per oltre un’ora.
- Belahyane 6.5 – Mente e polmoni del centrocampo. Pulisce una quantità infinita di palloni e detta i tempi con maturità sorprendente.
- Taylor 6.5 – Ottima prova di raccordo tra i reparti, prezioso nel recupero palla e sempre lucido nello scarico (dal 74′ Gudmundsson 6 – Entra per dare freschezza ma i palloni giocabili sono ormai pochi).
- Cancellieri 7.5 – Il gol del vantaggio è una perla di opportunismo e cattiveria. Mette costantemente in crisi la retroguardia del Milan. (dal 58′ Isaksen 5.5 – Non riesce a incidere e a tenere alta la squadra nel momento del bisogno).
- Noslin 7.5 – Firma il raddoppio da vero bomber e fa un lavoro sporco pazzesco per far salire i compagni. Esce tra gli applausi (dal 58′ Pinamonti 5.5 – Pochi palloni toccati, stretto nella morsa dei centrali milanisti).
- Zaccagni 7 – Da vero capitano trascina i suoi, inventa calcio sulla corsia mancina ed è l’ultimo a mollare anche quando le gambe non rispondono più.
- All. Gennaro Gattuso 7 – Ha preparato la partita in modo perfetto. Il primo tempo è un capolavoro tattico che dimostra quanto i ragazzi lo seguano. I cambi del Milan hanno girato la partita, ma questa identità ci fa ben sperare per il futuro. Avanti così, Mister!
Davide Barillà

