FIUMICINO – Ci sono giornate che nascono sotto una stella speciale, tinte di un biancoceleste più intenso del solito. Oggi, la nostra sede di Fiumicino non è stata solo un punto di ritrovo, ma un vero e proprio santuario della lazialità. Abbiamo avuto l’onore immenso di ospitare tre amici, tre fratelli di fede, tre custodi di nomi che hanno reso leggendaria la nostra storia: James Wilson, Gabriele Pulici e Matteo D’Amico.
L’emozione è iniziata alle 17:40, quando i nostri graditi ospiti hanno varcato la soglia. Ad accoglierli, il Direttivo al completo guidato dal nostro Presidente Andrea Antonini. Tra le mura della nostra sede, tra cimeli e bandiere, abbiamo respirato l’aria del Primo Scudetto. Andrea e Gino hanno fatto gli onori di casa mostrando la sede e i suoi cimeli, ma sono stati i racconti, gli aneddoti inediti e quel filo invisibile che ci lega ai loro immensi papà a rendere l’atmosfera magica. Strette di mano sincere, risate e una disponibilità infinita: James, Gabriele e Matteo si sono prestati a foto e sorrisi con tutti, dimostrando che la “Lazialità” è davvero un fattore ereditario di signorilità.





















































Ma il bello doveva ancora venire. Tutti insieme, ci siamo messi comodi per spingere la nostra Lazio nella sfida contro i Campioni d’Italia. E che Lazio, signori! Una squadra insolitamente bella, cinica e spettacolare, capace di annichilire gli avversari con un calcio d’altri tempi. Una sinfonia perfetta che ha portato a un 0-2 da incorniciare: prima la zampata di Cancellieri a sbloccare il match, poi il raddoppio di Basic a chiudere i giochi e far esplodere la nostra gioia.
Al fischio finale, con il cuore gonfio di orgoglio, il Direttivo e alcuni amici storici del Club si sono spostati nel cuore di Fiumicino per una cena celebrativa. Tra un brindisi e l’altro, abbiamo festeggiato una vittoria che profuma di alta classifica, onorando nel modo migliore i nostri ospiti.
La Cronaca della partita
UN CAPOLAVORO BIANCOCELESTE: LA LAZIO ANNICHILISCE IL NAPOLI AL MARADONA
NAPOLI – Una prestazione che rimarrà impressa nel cuore dei tifosi e che ha onorato al meglio la presenza dei nostri ospiti speciali. Allo stadio Diego Armando Maradona, la Lazio di Maurizio Sarri ha impartito una vera e propria lezione di calcio ai Campioni d’Italia, imponendosi con un netto 0-2 che, per quanto visto in campo, sta persino stretto ai biancocelesti.
La Cronaca: Un Dominio Assoluto
La gara si sblocca immediatamente. Al 6′ minuto, la Lazio costruisce un’azione corale perfetta: assist al bacio di Taylor per Matteo Cancellieri, che con freddezza glaciale trafigge Milinkovic-Savic portando i suoi in vantaggio. Da quel momento è un monologo laziale. La squadra mantiene il baricentro altissimo, non concedendo alcuno spazio alle ripartenze del Napoli e controllando il ritmo con una qualità tecnica eccelsa.




Al 31′, l’occasione per il raddoppio immediato: Noslin viene steso in area da Lobotka dopo una splendida percussione. Sul dischetto si presenta Mattia Zaccagni, ma la sua conclusione viene parata dal portiere azzurro. Nonostante l’errore, la Lazio non si scompone, continuando a macinare gioco e a schiacciare gli avversari nella propria trequarti.
Nella ripresa, il copione non cambia. Al 57′, arriva il meritato raddoppio: inserimento perfetto di Toma Basic, che finalizza un’altra splendida manovra offensiva sigillando il risultato sullo 0-2. Il Napoli prova a reagire ma sbatte contro il muro eretto da Casale e Romagnoli, con Provedel praticamente inoperoso per tutta la serata. Una vittoria schiacciante che avvicina la Lazio ai vertici della classifica e regala una gioia immensa a tutto il popolo biancoceleste.
Le parole di Sarri cne post partita
Lazio, Sarri: “Taylor giocatore intelligente. A Zaccagni ho detto di rialzare la testa. Sul ritorno a Napoli…”
La Lazio batte il Napoli 2-0 a domicilio e si prepara al meglio per la sfida di mercoledì in Coppa Italia contro l’Atalanta. Al termine della gara, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la vittoria in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:
Si aspettava questa prestazione dai suoi giocatori? Questo successo cambia gli equilibri mentali in vista della sfida contro l’Atalanta?
“Alla gestione delle partite non ci credo, le partite vanno aggredite. Io avevo chiesto questo ai ragazzi senza pensare a mercoledì, altrimenti avremmo fatto un pessimo risultato. I ragazzi hanno fatto una buona partita. Anche le scelte in avanti sono state fatte per le caratteristiche della partita, senza pensare a chi giocherà mercoledì. Martedì pomeriggio faremo la conte e faremo la formazione”.
Oggi partita bellissima, è la miglior Lazio della stagione? Quanto incide il momento?
“Noi a livello di determinazione in campo abbiamo fatto un buon periodo. La sosta delle nazionali ci ha fatto un po’ perdere l’inerzia delle partite precedenti, la sensazione è che oggi l’abbiamo ritrovata. Nell’ultimo mese abbiamo sbagliato solamente la partita di Firenze, in parte. Questa squadra sta crescendo e sta ottenendo anche buoni risultati contro le grandi squadre. Poi ovviamente facciamo un po’ di fatica contro le squadre che si chiudono ma questo fa parte delle caratteristiche della squadra”.
La Lazio ha fatto punti contro le big ma ha faticato contro quelle più piccole, come se lo spiega? Lazzari come sta?
“Fa parte del discorso che facevo prima, è nelle caratteristiche della squadra. Manca carattere? No, non è una squadra tecnicamente raffinata quando trova una squadra chiusa. Abbiamo tanti giocatori di accelerazione. Lazzari ha avuto dei crampi, nulla di particolare. Sarà sicuramente in grado di giocare mercoledì”.
Un rimpianto non aver vinto uno scudetto a Napoli?
“Non abbiamo vinto niente, ma abbiamo fatto un viaggio bellissimo. Rientrare in questo stadio è una emozione forte”.
Sulla gestione di Isaksen?
“Necessità. Qualcuno era concordato dovesse uscire dopo circa sessanta minuti e lo abbiamo fatto, poi dopo le prime sostituzioni qualcuno ha avuto i crampi. Il primo era Noslin, che avrebbe dovuto lasciare il posto ad Isaksen”.
Quanto è stato importante il dinamismo di Taylor?
“Taylor è un ragazzo che ha già delle buone esperienze nonostante la giovane età. È molto intelligente. Poche volte ho visto un ragazzo adattarsi così velocemente ad un campionato difficile come la Serie A. Ha ancora qualche margine di miglioramento, siamo tutti contenti di lui”.
Quanto è stata importante la prestazione di Cancellieri?
“Cancellieri se gli concedi spazio ha delle accelerazioni importanti. Si deve completare dal punto di vista tecnico e di scelte. Ha margini e speriamo li tiri fuori tutti, possibilmente mercoledì”.
Solo una suggestione il possibile ritorno a Napoli?
“Io penso che sai benissimo come me che questa è una eventualità un po’ remota, mi fa piacere se è venuto fuori questo tipo di discorso ma è difficile. Ho anche un contratto di altri due anni con la Lazio”.
Dopo l’errore di Zaccagni, Taylor potrà diventare il nuovo rigorista? Marusic e Maldini possono recuperare per mercoledì?
“Zaccagni ultimamente di rigori ne aveva sbagliati pochi. Gli ho detto a fine primo di tempo di non abbassare la testa, è normale sbagliare. Taylor è già nei nostri pensieri. Marusic farà un controllo domani mattina, lui sostiene di non sentire alcun dolore. Domani mattina si saprà. Maldini ha già fatto degli allenamenti con noi, ha perso un po’ di condizione ma sembra in miglioramento”.
LE PAGELLE
Napoli-Lazio 0-2, le pagelle: capolavoro di Sarri, poker storico al Maradona
di Guido De Angelis.
MOTTA NG – Se mi avessero detto che il nostro baby-portiere non avrebbe dovuto compiere una parata (neppure su un tiro telefonato o dalla distanza) in casa dei campioni d’Italia in carica, non ci avrei mai creduto. Non ha dovuto sporcarsi i palloni: Sarri ha preparato un capolavoro tattico inappuntabile.
LAZZARI 7 – Mi auguro che nel finale di gara non si sia stirato, perché ho rivisto la migliore versione del terzino che acquistammo dalla Spal. Vitali le sue sovrapposizioni sulla destra, è stato applicato come non mai anche in fase difensiva. Bene anche in uscita.
GILA 7,5 – Un’ora di gioco senza sbavature che esemplifica il modo corretto di marcare un rivale ostico come Hojlund. Anticipi puntuali, rincorse efficaci, verticalizzazioni e uscite con la palla da leader. A Bergamo sarà decisivo, in un verso o nell’altro. Non gli è stato mai proposto il rinnovo del contratto.
ROMAGNOLI 6,5 – Talmente abituato a queste gare e talmente a suo agio nella linea di Sarri da rendere all’apparenza semplici partite monumentali come questa. Non gli serve essere appariscente, perché è sempre ben posizionato. Tanti duelli vinti, annulla completamente un attacco spigoloso.
TAVARES 7 – A inizio gara scivola con un tempo di ritardo su Politano, che scodella al centro qualche cross di troppo. Di fatto, però, non soffre mai da terzino al Maradona. Anzi, nella ripresa uno strappo dei suoi confeziona l’assist sprecato da Cancellieri, preludio al raddoppio di Basic. Si era sganciato quasi da centravanti almeno in altre due o tre circostanze, come a metà ripresa, sfiorando sottoporta il tris. La sua crescita visibile può essere tra i capolavori del tecnico, ma serve la prova del nove in Lombardia.
TAYLOR 6,5 – Lavoro oscuro e l’inserimento – con annesso assist – del gol di Cancellieri. Sta crescendo tatticamente, anche se deve lavorare molto in fase di non possesso. Prende un’ammonizione ingenua, con l’Atalanta serviranno anche doti da incontrista puro. Un suo destro in avvio di ripresa era sibilato a fil di palo.
CATALDI 6 – Una partita ordinata con una percentuale di passaggi riusciti elevata, ma tra i reduci dall’infermeria Danilo sembra il più indietro di condizione. Non sta benissimo, deve fare un miracolo per mercoledì sera per evitare che Patric e Basic debbano rappresentare alternative in regia.
BASIC 7 – Una gara sufficiente condita dal gol importante che bissa l’1-0 alla Juventus di fine 2025. Il croato è molto pulito in uscita, gioca di prima e in modo semplice, e si inserisce al meglio sull’assist dalla sinistra di Tavares non sfruttato da Cancellieri.
CANCELLIERI 7,5 – Finalmente la sua partita, fatta di attacchi agli spazi che Conte ci ha lasciato sin dall’inizio. Riparte a testa bassa, sigla il gol del vantaggio che spiana la nostra strada, impegna Milinkovic con un mancino deviato che diventa velenoso. Si divora il gol del raddoppio ed è “salvato” da Basic, che non perdona. Ancora molto acerbo, ma oggi ha estratto una rondine dal cilindro. Tornando a gonfiare la rete a sette mesi dall’ultima volta.
NOSLIN 8 – Migliore in campo, è stato costretto a giocare l’intera gara dalle condizioni peggiori dei compagni, ma già al 60’ aveva – legittimamente – i crampi. Torna da centravanti puro e fa venire il mal di testa a Buongiorno. Si invola fino a Milinkovic procurando il rigore poi fallito da Zaccagni, avvia l’azione del raddoppio e si sbatte tantissimo sull’intero fronte offensivo. Non è un centravanti, ma la performance è stata spaziale.
ZACCAGNI 6 – Sbaglia il rigore, il primo in carriera, facendosi ipnotizzare dal gigante Milinkovic. Ma aveva avviato a meraviglia l’azione del vantaggio. Ci facilita tutte le uscite in un primo tempo che resta ottimo. Esce quando non ne ha più, sperando che tra quattro giorni regga più di un’ora.
I cambi
PROVSTGAARD 6 – Romagnoli guida la linea, il danesino deve limitarsi ad osservare e replicare per l’ultima mezz’ora di gioco contro l’amico e connazionale Hojlund.
HYSAJ NG
DELE-BASHIRU 5,5 – L’unica insufficienza, entra in campo per l’ultimo terzo di gara al posto di Basic e appare il solito centrocampista ingolfato. L’unica speranza è che solitamente la Dea gli porta bene…
DIA 6 – Si dà tanto da fare da prima punta. Non ha grandi occasioni, ma gioca di sponda e ci fa salire discretamente.
PATRIC 6 – Addormenta i ritmi e palleggia abbastanza bene nell’ultima mezzora, senza badare al sottile quando fiuta il pericolo.
L’allenatore
SARRI 8 – Poker al Maradona, siamo diventati la bestia nera a domicilio per il Napoli di Spalletti e poi di Conte. Confeziona un capolavoro tattico fatto di organizzazione difensiva commovente e conduzioni offensive oliate. In stagione è il primo a non concedere neanche una conclusione nello specchio al Maradona, e stasera abbiamo ben cinque occasioni nitide in casa dei partenopei. A Bergamo sarà ancora più dura, ma la vittoria dominante resterà negli annali.
Testi e Foto: Davide Barillà

