AL PENZO PASSA LA LAZIO DI GATTUSO!
Cari amici di Quelli di Sempre, che sabato fantastico abbiamo vissuto! Una di quelle giornate che riconciliano con il calcio e che cementano una passione infinita. La trasferta in laguna ci ha regalato una bella atmosfera, vissuta fianco a fianco a cantare per i nostri colori, coronata da una splendida vittoria per 0-2 sul Venezia che ci proietta meritatamente in cima alla classifica insieme a l’Inter e Disagiati!
Prima di addentrarci nel racconto del match, ci teniamo a mandare un caro saluto e un caloroso benvenuto a tutti i nuovi iscritti che proprio in questi giorni hanno iniziato a vivere la nostra grande famiglia Laziale. Siete nel posto giusto, dove il battito del cuore è rigorosamente biancoceleste!
Inoltre, ieri abbiamo avuto una graditissima sorpresa: in sede è venuto a trovarci Carmine, un amico vero e un grande laziale che ha fatto tantissimo in questi anni per colorare, sostenere e far vivere la Curva Maestrelli. Chiacchierare con chi spende anima e corpo per la nostra causa è sempre un orgoglio. Grazie di tutto, Carmine!
LA CRONACA DELLA PARTITA: UN PRIMO TEMPO DA BRIVIDI, POI LA LUCE
Diciamoci la verità: la nostra Lazio ci ha fatto soffrire da matti nel primo tempo. I primi 45 minuti sono stati un vero e proprio incubo tattico, con il Venezia arrembante che si è mangiato almeno tre nitide occasioni da gol e, come se non bastasse, ha fallito un calcio di rigore. Al 16′, infatti, un pasticcio difensivo ha costretto Mandas al fallo da rigore su Correia: sul dischetto si è presentato Yeboah, ma il nostro portierone lo ha letteralmente ipnotizzato bloccando il pallone con una parata straordinaria. Scampato il pericolo e passata la tempesta, la squadra è rientrata negli spogliatoi sullo 0-0 consapevole di dover cambiare marcia.
Nella ripresa la musica è cambiata radicalmente. Al 51′ l’episodio che sblocca il match: fallo in area veneta su Taylor e calcio di rigore per noi. Il capitano Mattia Zaccagni si presenta sul dischetto e non sbaglia, firmando l’1-0 e tornando al gol. Il Venezia accusa il colpo e la Lazio ne approfitta subito: passano appena nove minuti (60′) e, su un assist perfetto del solito Nuno Tavares, Tijjani Noslin incorona di testa la sua ottima prestazione siglando il definitivo 0-2. Da lì in poi, gestione assoluta del match e tre punti d’oro portati a casa.
Abbiamo esultato e gioito come sempre con leuforia del nostro Armandino che ha sfoderato i soliti cori e la sua simpatia contagiosa.








LE PAGELLE BIANCOCELESTE
- Mandas 8 – Decisivo, monumentale. Commette l’ingenuità del rigore, ma si fa perdonare immediatamente neutralizzando il penalty di Yeboah e compiendo altre tre parate salva-risultato nel primo tempo. Se usciamo indenni dal Penzo all’intervallo, il merito è soprattutto suo.
- Floriani Mussolini 5.5 – Soffre la pressione nel primo tempo e un suo retropassaggio errato innesca l’azione del rigore per il Venezia. Cresce nella ripresa prima di lasciare il campo. (Dal 77′ Lazzari S.V.).
- Šutalo 6.5 – Guida la difesa con precisione nel secondo tempo, chiudendo ogni spazio dopo i brividi della prima frazione.
- Provstgaard 6 – Un po’ macchinoso all’inizio contro la velocità di Adams, ma solido e pulito nella ripresa.
- Nuno Tavares 7 – Una spinta costante sulla fascia sinistra. Pennella l’assist perfetto per la testa di Noslin in occasione del raddoppio. Ormai una certezza.
- Frattesi 6 – Tanta corsa e inserimenti, anche se fatica a trovare lo specchio della porta nel momento di massima pressione avversaria.
- Belahyane 6 – Fa girare il pallone a centrocampo con ordine, ordinaria amministrazione nella ripresa.
- Taylor 6.5 – Ha il grande merito di procurarsi il calcio di rigore che Zaccagni trasforma all’inizio del secondo tempo, cambiando l’inerzia della gara. (Dal 76′ Guðmundsson S.V.).
- Cancellieri 6 – Tanto sacrificio in fase di ripiegamento, manca un pizzico di lucidità negli ultimi venti metri.
- Noslin 7.5 – Combatte su ogni pallone e si fa trovare pronto al posto giusto nel momento giusto, chiudendo la partita con un gran colpo di testa. (Dal 76′ Pinamonti S.V.).
- Zaccagni 7.5 – Da vero leader si assume la responsabilità del rigore e lo trasforma con una freddezza glaciale. Corre, inventa ed ex del match che non tradisce mai. (Dall’86’ Isaksen S.V.).
All. Gattuso 7 – Ha il merito di scuotere la squadra nell’intervallo dopo un brutto primo tempo. La sua Lazio mostra carattere, cinismo e si gode una vetta strameritata!

